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Le Paralimpiadi del 2020 sono il prossimo obiettivo di Mattia Cardia, il giovane atleta paralimpico di Villanovafranca, alunno del liceo “Marconi-Lussu” di San Gavino, che si è già messo in luce conquistando medaglie ai Giochi europei giovanili e al Campionato mondiale giovanile.

La determinazione non manca al ragazzo che frequenta la quinta classe e, oltre al successo nello sport, punta a consolidare il suo futuro professionale facendo dello sport la sua vita. Mattia infatti vuole proseguire gli studi nel campo delle scienze motorie.

Mattia, che ha vinto le gare di atletica leggera sui 100, 200 e 400 metri nella categoria riservata agli ipovedenti, ha scoperto di amare lo sport fin da piccolo. A dare una direzione precisa alla sua vita è stato l’incontro con gli sport paralimpici, avvenuto in occasione di un evento di promozione delle attività fisiche per tutti. Lì ha conosciuto il suo primo allenatore che lo ha indirizzato verso la pratica assidua dello sport. Ma un ruolo determinante è stato ricoperto anche dalle attività svolte in campo scolastico. Come ha ricordato Giuseppe Mulas, docente di educazione motoria all’istituto Marconi-Lussu, la scuola organizza ogni anno tornei interni in varie discipline, a cui partecipa circa il 70% degli studenti iscritti. Queste attività sono anche un importante momento di inclusione per gli alunni con bisogni educativi speciali.

L’istituto Marconi-Lussu ha diversi alunni ed ex alunni che praticano attività sportive ad alto livello, come il mezzofondista Ithocor Meloni e il velocista Cristian Zucca. Il territorio ha espresso anche la fondista Claudia Pinna, fondista che è stata anche in Nazionale, e l’atleta emergente Camilla Pitzalis.

Ma l’atleta dalle più grandi aspirazioni è proprio Mattia Cardia, che punta dritto alle Paralimpiadi di Tokyo 2020 e a stabilire il nuovo record italiano sui 400 metri, dopo averlo sfiorato quest’anno ad Ancona. “Lo sport paralimpico”, dice Matteo, “si sta facendo sempre più competitivo e professionale. Per raggiungere risultati è necessaria una applicazione costante e un impegno anche pomeridiano”. Impegno e costanza sono doti che non mancano al giovane e determinato atleta, ma anche la scuola fa la sua parte: quest’anno partirà infatti un progetto che permetterà agli alunni impegnati in attività sportive di alto livello di ottenere condizioni di studio e orari più compatibili con i loro impegni. Allenarsi per arrivare in alto infatti non è facile, specie in un territorio come la Sardegna dove spesso ci sono grandi distanze da percorrere per raggiungere le sedi di allenamento.