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Patto educativo


Con il DPR 325 /2007 è stato stabilito che ciascuna istituzione scolastica elabori il Patto educativo di corresponsabilità (P.E.C.) che i genitori degli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado firmano all’atto dell’iscrizione o, generalmente, entro le prime due settimane dall’inizio delle attività didattiche.

Il Patto rappresenta un documento che specifica i doveri che ciascuna componente scolastica (scuola, famiglie e studenti) si impegna ad assolvere al fine di garantire a ciascuno studente un servizio di istruzione efficace e partecipato ed un’esperienza educativa ispirata a principi di responsabilità, correttezza e civile convivenza.

Il patto educativo di corresponsabilità è stato introdotto allo scopo di impegnare le famiglie a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa. Infatti i destinatari del P.E.C. sono soprattutto i genitori a cui la legge attribuisce in primis il dovere di educare i figli. Il P.E.C. serve soprattutto a porre in evidenza il ruolo strategico che hanno le famiglie nell’ambito di un’alleanza educativa che coinvolga la scuola, gli studenti e i loro genitori ciascuno per le proprie responsabilità.

Se vogliamo costruire una scuola che sia un ambiente educativo ispirato ai valori del rispetto e della pacifica convivenza bisogna che tutte le parti interessate condividano le regole, concordino comportamenti e collaborino nel portare a termine il processo di insegnamento apprendimento. I genitori potranno essere ritenuti responsabili di comportamenti non idonei ove venga dimostrato che non abbiano impartito ai figli un’educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti. Tale responsabilità è riconducibile ad una “culpa in educando” della famiglia.

Alla scuola spettano invece le responsabilità per “culpa in vigilando”, ove sia stato omesso il necessario e fondamentale dovere di sorveglianza nei confronti degli studenti la responsabilità del genitore e quella del precettore non sono tra loro alternative, giacché l’affidamento dei figli alla custodia di terzi lo solleva dalla “culpa in vigilando”, ma non dalla “culpa in educando”. Questo aspetto rafforza la centralità che rivestono i genitori, anche a scuola, nell’educazione dei figli.

Il patto di corresponsabilità educativa si configura come uno strumento per rilanciare la partecipazione dei genitori nella scuola e sono chiamati a sottoscriverlo con l’indicazione puntuale dei diritti e dei doveri delle parti che concorrono al processo educativo.

Il P.E.C. è un documento con cui si sancisce un’alleanza educativa tra la scuola le famiglie e gli studenti:

  • Impegna le famiglie a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa;
  • Definisce in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra scuola famiglia e studente;
  • Potenzia le finalità del P.O.F. e guida gli studenti al successo scolastico;
  • Trasmette agli studenti, in maniera concreta, i valori morali e sociali per una valida formazione.

LA SCUOLA SI IMPEGNA:

Nell’offerta formativa:

  •  a garantire un piano formativo basato su progetti ed iniziative volte a promuovere ilbenessere e il successo dello studente, la sua valorizzazione come persona, la sua realizzazione umana e culturale.

Nelle relazioni:

  • a creare un clima sereno in cui stimolare il dialogo e la discussione, favorendo la conoscenza ed il rapporto reciproco tra studenti, l’integrazione, l’accoglienza, il rispetto di se e degli altri; 
  • a promuovere il talento e l’eccellenza, comportamenti ispirati alla partecipazione solidale e al senso di cittadinanza.

Nella partecipazione:

  • ad ascoltare e coinvolgere gli studenti e le loro famiglie, richiamandoli ad un’assunzione di responsabilità rispetto a quanto espresso nel patto formativo e quanto previsto nello Statuto delle studentesse e degli studenti e nel Regolamento di istituto.

Negli interventi educativi:

  • a dare applicazione al Progetto educativo, allo Statuto delle studentesse e degli studenti e al Regolamento di istituto anche in presenza di comportamenti che richiedano provvedimenti disciplinari;
  • a comunicare in modo trasparente e tempestivo le valutazioni per favorire negli studenti una corretta autovalutazione e migliorare il proprio rendimento;
  • a comunicare costantemente con le famiglie informandole sull’andamento didattico disciplinare degli studenti;
  • a far rispettare le norme di comportamento, i regolamenti ed i divieti, in particolare relativamente all’utilizzo di telefonini e di altri dispositivi elettronici non consentiti;
  • a prendere adeguati provvedimenti disciplinari in caso di infrazioni.

Nell’offerta formativa:

  • a prendere visione del Piano formativo, condividerlo, discuterlo con i propri figli, assumendosi la responsabilità di quanto espresso e sottoscritto.

Nelle relazioni:

  • a condividere con gli insegnanti linee educative comuni, consentendo alla scuola di dare continuità alla propria azione educativa;
  • a valorizzare l’istituzione scolastica supportandone l’azione educativa e instaurando un positivo clima di dialogo attraverso un atteggiamento di reciproca collaborazione con idocenti.

Nella partecipazione:

a collaborare attivamente per mezzo degli strumenti messi a disposizione dall’istituzione scolastica

ad informarsi costantemente del percorso didattico educativo dei propri figli.

Negli interventi educativi:

  • a partecipare al Progetto educativo;
  • a discutere lo Statuto delle studentesse e degli studenti e il Regolamento di Istituto;
  • a prendere visione di tutte le comunicazioni provenienti dalla scuola, discutendo con i figli di eventuali decisioni e provvedimenti disciplinari, stimolando una riflessione sugli episodi di conflitto e di criticità.

LO STUDENTE SI IMPEGNA:

Nell’offerta formativa:

  • a condividere con gli insegnanti e la famiglia la lettura del Piano formativo, discutendo con loro ogni singolo aspetto di responsabilità.

Nelle relazioni:

a mantenere costantemente un atteggiamento positivo e corretto, rispettando l’ambiente scolastico inteso come insieme di persone, oggetti e situazioni.

Nella partecipazione:

  • a frequentare regolarmente le lezioni e assolvere assiduamente agli impegni di studio;
  • a favorire in modo positivo lo svolgimento dell’attività didattica e formativa, garantendo costantemente la propria attenzione e partecipazione alla vita della classe;
  • a rispettare i doveri contenuti nello Statuto delle studentesse e degli studenti e nel Regolamento di istituto;
  • a portare e utilizzare correttamente il materiale scolastico necessario per le varie attività.

Negli interventi educativi:

  • a favorire il rapporto e il rispetto tra i compagni, contribuendo a creare situazioni di reciproco aiuto, di solidarietà e di integrazione;
  • a rispettare gli spazi, gli arredi e le attrezzature della scuola